La penisola di Sirmione, sottile lembo di terra che si stende nelle limpide acque del Garda, come un pennello tra il golfo di Desenzano e quello di Peschiera, è rappresentata da una serie di affioramenti rocciosi che, dal punto di vista litologico e strutturale, possono interessare non solo lo studioso o il mondo dell'accademia, ma anche l'appassionato e il turista che hanno l'occasione di visitare questi luoghi.
Il percorso geologico si svolge all'estremità della penisola di Sirmione, o meglio isola in quanto collegata all'entroterra da un ponte all'altezza del Castello Scaligero, ed ha lo scopo di evidenziare gli affioramenti rocciosi e gli aspetti strutturali di primario interesse come la faglia di Rivoltella-Sirmione-Garda con la presenza di diaclasi associate e faglie secondarie che caratterizzano la struttura dell'intera area peninsulare.
Un aspetto di singolare interesse è la presenza di acque solfuree e salsobromoiodi calde associate alla sorgente "Boiola", a testimonianza di un'anomalia geotermica piuttosto importante la cui temperatura si aggira tra i 55 e 70 °C. Tutte queste acque, comprese quelle disposte lungo la faglia, sono intubate e vengono portate agli stabilimenti termali di Sirmione.